{"id":25233,"date":"2016-10-26T12:57:47","date_gmt":"2016-10-26T10:57:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagranda.it\/?p=25233"},"modified":"2016-12-15T09:15:20","modified_gmt":"2016-12-15T08:15:20","slug":"isaia-allevatori-di-razza-piemontese-con-un-nobile-passato-con-la-granda-per-coronare-un-cammino-di-oltre-un-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lagranda.it\/en\/isaia-allevatori-di-razza-piemontese-con-un-nobile-passato-con-la-granda-per-coronare-un-cammino-di-oltre-un-secolo\/","title":{"rendered":"Isaia: allevatori di Razza Piemontese con un nobile passato."},"content":{"rendered":"<blockquote>\n<h3><strong>Con La Granda per coronare un cammino di oltre un secolo.<\/strong><\/h3>\n<\/blockquote>\n<p>\u00c8 una storia nobile, intrisa di sangue blu quella della <strong>Cascina\u00a0<\/strong><strong>delle\u00a0<\/strong><strong>Bealere<\/strong>.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 passata l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, attraverso la famiglia Barattieri di San Pietro con il famoso generale che ha guidato la battaglia di Custoza. L\u2019affittava la famiglia Voli di Dronero, noti aristocratici della terra cuneese. Dispone, ed oggi \u00e8 l\u2019ultima della zona a possederlo, di un impianto di irrigazione del 1500 con acqua della Valle Maira frutto di scambi di guerra tra i sovrani dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio in questa cascina, alle porte di <strong>San Pietro del Gallo<\/strong> che ha inizio la storia della famiglia <strong>Isaia<\/strong> come <strong>allevatori<\/strong> di bovini di <strong><a href=\"http:\/\/www.lagranda.it\/razza-piemontese\/\" target=\"_blank\">Razza Piemontese<\/a><\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel 1906 nasce Guglielmo e lui, insieme al padre, vive, in affitto, nella nobile casa. Mensilmente, il generale Barattieri, che ha preso in moglie una Voli, raggiunge la provincia cuneese per riscuotere il canone di locazione. \u00c8 Guglielmo, in sella ad un cavallo bianco, rispettando il volere dell\u2019aristocratico, che lo accompagna nella tenuta costretto a sorpassare ogni calesse si incontri lungo il tragitto.<\/p>\n<p>Nel 1950, gli Isaia acquistano la cascina da Vittorio Barattieri di San Pietro al prezzo di 400 mila lire. Da quell\u2019anno, i capi di <strong>Razza Piemontese<\/strong>, fino ad allora non pi\u00f9 di 30, aumentano fino ai 160 di oggi. Nel 1960 sono 40, quindici anni dopo 70 e, a inizio 2000, sono 130.<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote><p>Gli Isaia, non sono solo allevatori, ma <strong>cultori degli animali<\/strong> e della <strong>genetica<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p><\/blockquote>\n<p>Gi\u00e0 Guglielmo, erano gli anni trenta del secolo scorso, selezionava i tori da utilizzare in azienda. Mai badava al costo ma era alla costante <strong>ricerca della qualit\u00e0<\/strong>, la selezione della genetica garantiva di avere sempre capi belli in stalla. A conferma di questo, il numero di premi che gli Isaia hanno vinto con i bovini di razza Piemontese nel corso degli anni. Dal 1985 ad oggi se ne contano 28, tra cui il <strong>Trofeo Damiano<\/strong>, il premio del <strong>Bue Grasso di Carr\u00f9<\/strong>, la vittoria come del primo premio come <strong>Campione Assoluto di Mostra<\/strong> e il primo premio alla <strong>Fiera del Toro<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>La passione per gli animali e per la<strong> zootecnia<\/strong> viene trasmessa a Sergio, il figlio di Guglielmo e poi a Carlo, suo nipote. La scelta del secondo di lavorare in azienda, per\u00f2, non \u00e8 immediata.<\/p>\n<p>Prima il diploma come perito agrario, l\u2019impiego alla Coldiretti e a seguire alla CIA- Confederazione Italiana Agricoltori che lo sceglie proprio come presidente dei giovani imprenditori. \u201cUn ruolo\u201d, spiega Carlo, \u201cche mi ha avvicinato ad altri imprenditori giovani. Il loro entusiasmo mi ha contagiato. Cos\u00ec, dopo anni trascorsi ad aiutare mio padre in stalla nel tempo libero, ho deciso di dedicarmi esclusivamente all\u2019<strong>allevamento di famiglia<\/strong>\u201d. Era l\u2019inizio degli anni duemila.<\/p>\n<p>Con Carlo in stalla cambiano molte dinamiche. Le Piemontesi passano da stabulazione fissa a <strong>stabulazione libera<\/strong>. Si procede all\u2019<strong>ingrasso<\/strong> e i vitelli appena nati non sono pi\u00f9 venduti. La stalla \u00e8 ampliata, non avviene pi\u00f9 la mungitura e l\u2019alimentazione dei bovini <strong>esclude <\/strong>gli<strong> insilati<\/strong> e gli <strong>OGM<\/strong> cos\u00ec come gli <strong>antibiotici<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel 2004 l\u2019ingresso in Granda per l\u2019allevamento degli Isaia. Cos\u00ec ricorda quel momento Carlo:\u201d conoscevo <strong>La Granda<\/strong> fin dal 1996, suo anno di costituzione. Ne ero affascinato da quel tempo ma mio padre era scettico. Con le redini dell\u2019azienda in mano e sotto la guida di <strong>Sergio Capaldo<\/strong>, la mia visione di allevamento ha potuto concretizzarsi. La Granda era ed \u00e8 unica, con il suo entusiasmo ed energia, ha cambiato la zootecnia, almeno nella nostra cascina. Forte gi\u00e0 di un grande amore verso la Piemontese, ho visto premiati i miei sacrifici\u201d.<\/p>\n<p>La Granda fu anche galeotta per gli Isaia. Nel 2009 infatti l\u2019incontro tra Carlo e Marina Filippi, figlia di consorziati la Granda che presto si trasform\u00f2 in un matrimonio con due eredi femmine.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, che vede ne La Granda il suo unico futuro, potrebbe quindi presto tingersi di rosa.<\/p>\n<div id=\"attachment_25234\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-25234\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-25234 size-large\" src=\"http:\/\/www.lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716-1024x765.jpg\" alt=\"Gli Isaia: appassionati della Razza PIemontese e cultori della genetica\" width=\"1024\" height=\"765\" srcset=\"https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716-1024x765.jpg 1024w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716-300x224.jpg 300w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716-700x523.jpg 700w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/DOC060716-1100x822.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-25234\" class=\"wp-caption-text\">La famiglia Isaia agli inizi del Novecento<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con La Granda per coronare un cammino di oltre un secolo. \u00c8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":25235,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false},"categories":[90,113],"tags":[],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25233"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25527,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25233\/revisions\/25527"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}