{"id":25155,"date":"2016-10-18T11:53:48","date_gmt":"2016-10-18T09:53:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lagranda.it\/?p=25155"},"modified":"2016-12-14T17:18:42","modified_gmt":"2016-12-14T16:18:42","slug":"destino-e-passione-gli-allevatori-olivero-per-la-cura-della-razza-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lagranda.it\/en\/destino-e-passione-gli-allevatori-olivero-per-la-cura-della-razza-piemontese\/","title":{"rendered":"Destino e Passione. Gli allevatori Olivero per la cura della Razza Piemontese"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00c8 il 1953. Ci sono tre giovani, hanno poco pi\u00f9 di trent\u2019anni. Sono in una vigna, in quel di San Vittore. Stan l\u00ec tir\u00e0 l\u2019busche, che<strong>,<\/strong><\/em> dal piemontese significa giocare alla sorte, <em>con i rami di una vite. Si tratta di un gioco scommessa. A perdere \u00e8 chi ha il ramo pi\u00f9 lungo in mano. Chi lo avesse, sarebbe stato costretto a trasferirsi a Genola, in Via Vernetto, in una nuova cascina. \u00c8 toccato a Giovanni.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<h3><strong>Cos\u00ec il caso ha cambiato per sempre la storia di Giovanni e quella della famiglia Olivero che, ancora oggi, alleva le <a href=\"http:\/\/www.lagranda.it\/razza-piemontese\/\" target=\"_blank\">Piemontesi<\/a> in quella cascina di Via Vernetto.<\/strong><\/h3>\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p>\u201cSiamo allevatori da sempre. Nel 1917 mio nonno ha acquistato una cascina ad Apparizione, a Savigliano, nel 1929 ci siamo spostati a San Vittore di Fossano. Nel 1953, io avevo tre anni, mio padre ha comandato l\u2019ultimo trasferimento a <strong>Genola<\/strong>. Con noi abbiamo sempre portato la passione per l\u2019allevamento e la zootecnia oltre alle nostre <strong>Piemontesi<\/strong>. Il passaggio da San Vittore a Genola \u00e8 stato, per\u00f2, drastico. Quanto dolore in quei mesi, lontani dalla famiglia e da ci\u00f2 che fino ad allora era stato. Ricordo le lacrime, nascosto in stalla tra le Piemontesi. In quell\u2019anno se ne contavano dieci\u201d, racconta Francesco Olivero.<\/p>\n<p>Dieci anni dopo, nel 1964, le Piemontesi sono 35 e le giornate di terra da coltivare pi\u00f9 di 30. Nel corso degli anni, i capi, cos\u00ec come i campi da curare, hanno continuato a crescere . \u201cNel 1976, la stalla si amplia con la creazione del portico. Una data non a caso\u201d, dice Francesco. \u201cL\u2019investimento \u00e8 stato fatto in occasione del mio matrimonio\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nel 1977 la nascita di <strong>Mauro Olivero<\/strong>, primogenito di Francesco, oggi alla guida dell\u2019azienda. A quei tempi, le Piemontesi, in cascina Olivero, erano circa 80.<\/p>\n<p>La <strong>zootecnia<\/strong>, per Mauro, non \u00e8 stata amore a prima vista ma il frutto di un percorso che l\u2019ha ricondotto alle sue radici. \u201cSono <strong>figlio della terra<\/strong>, da generazioni la mia famiglia possiede un\u2019azienda agricola, ma sono state altre esperienze lavorative a ricondurmi alla terra. Il distacco ha infatti fortificato un legame che oggi posso considerare inscindibile\u201d, spiega Mauro che dopo il diploma, ha lavorato prima alla Coldiretti e poi in un\u2019azienda vivaistica. \u201cNella seconda\u201d, racconta Mauro\u201d, sono venuto a contatto con aziende giovani e mi sono interrogato sul futuro dell\u2019azienda di famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Era il 1999 e, un anno dopo, Mauro chiede gi\u00e0 al padre di essere parte dell\u2019azienda. Desiderio, per\u00f2, che si concretizza nel 2001. \u201cCon il mio avvento in azienda, abbiamo smesso di mungere le Piemontesi, non era conveniente con i nostri numeri cos\u00ec come non sono pi\u00f9 stati venduti i vitellini. Ho deciso quindi di investire tutte le mie energie nella Piemontese da carne, seguendo l\u2019<strong>intera filiera<\/strong>. Non sempre \u00e8 stato facile, spesso mi sono scontrato con mio pap\u00e0 ma ero convinto del potenziale della <strong>Razza Piemontese<\/strong>\u201d, prosegue Mauro.<\/p>\n<hr \/>\n<blockquote><p>A settembre 2004, al <strong>Salone del Gusto<\/strong>, l\u2019incontro che ha cambiato la storia degli Olivero. Mauro incontra <strong>Sergio Capaldo<\/strong>, gi\u00e0 veterinario dell\u2019azienda.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Abbiamo bisogno di te. Devi unirti a <strong>La Granda<\/strong>.<\/em> Queste le parole di Capaldo che Mauro ricorda ancora cos\u00ec chiaramente.<\/p>\n<p>\u201cSulla strada del ritorno non ho fatto altro che pensare a quelle frasi\u201d, ricorda Mauro che il 18 novembre dello stesso anno faceva gi\u00e0 parte de La Granda. Complice in questa scelta anche <strong>Bruno Cavallero<\/strong>, zio di Mauro e tra i fondatori de La Granda.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cNon volevo un mercato di massa. Capaldo ha avuto la mia fiducia e, grazie a lui, ho concretizzato la mia idea di agricoltura e <strong><a href=\"http:\/\/www.lagranda.it\/cultura-dellalimentazione\/\" target=\"_blank\">benessere animale<\/a><\/strong>\u201d, racconta Mauro.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<p>\u201c<strong>La Granda<\/strong>\u201d conclude Mauro\u201d \u00e8 la mia seconda casa. Sono contento che la mia azienda, che oggi conta 230 capi di Piemontese e 55 giornate, ne sia parte. Negli anni, sono cresciuto come uomo, come agricoltore e come allevatore. Il futuro \u00e8 e sar\u00e0 La Granda. Il suo pensiero, e mi impegner\u00f2 perch\u00e9 lo sia, va portato avanti\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_25165\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-25165\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-25165 size-large\" src=\"http:\/\/www.lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web-1024x651.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"651\" srcset=\"https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web-1024x651.jpg 1024w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web-300x191.jpg 300w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web-700x445.jpg 700w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web-1100x699.jpg 1100w, https:\/\/lagranda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/nonnoOlivero_web.jpg 1386w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><p id=\"caption-attachment-25165\" class=\"wp-caption-text\">Il nonno di Mauro Olivero nel1965<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Olivero: cura e passione per la Razza Piemontese. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":25165,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_mi_skip_tracking":false},"categories":[90,113],"tags":[],"acf":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25155"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25155"}],"version-history":[{"count":20,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25528,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25155\/revisions\/25528"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25165"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lagranda.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}